Autore Topic: A Marettimo con la Skandalopetra!!!  (Letto 2376 volte)

Ale_mi

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Re: A Marettimo con la Skandalopetra!!!
« Risposta #15 il: Luglio 26, 2007, 10:56:02 »
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Inmerito alla compensazione risulta molto più complessa per la velocità di discesa
...
L'acqua fredda è certamente un altro problema non da poco che chiede una notevole preparazione
...
Non si è legati in nesunmado per ora...


già, credo che il grosso lo faccia il freddo... la velocità sarà più o meno quella di un variabile, giusto? l'idea però di andar giù senza gomma addosso già mi fa rabbrividire...

la questione del legaccio mi lascia sempre un po' perplesso....
un mancamento (anche solo di orientamento) a -30 ti porta giù, non su....
siamo sicuri che val la pena rischiare di scendere senza essere legati?? ho visto (anche a sharm) che il non essere legati al cavo guida è praticamente la norma.
io personalmente rendo di più con il leash al polso... ma forse per questo argomento vale la pena aprire un nuovo post...

in ogni caso, buon skandalotuffo a tutti
ale
meno cloro, più sale!!!!

cudia

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Re: A Marettimo con la Skandalopetra!!!
« Risposta #16 il: Luglio 27, 2007, 12:24:17 »
ciao a tutti quanti, ho letto le impressioni che avete avuto sullo stage a marettimo, quando ho fatto il primo tuffo con la pietra, non avrò fatto più di 9 mt di profondità e mi sarò allontanato almeno 15 metri dalla barca, quando sono uscito il mio primo pensiero è stato " ma facciamola fare agli antichi spugnari la skandalopetra",  :-\dal secondo tuffo in poi mi sentivo un bambino con il suo primo giocattolo, che cerca di capire come funziona, successivamente mi sono accorto che un tuffo dall'altro si differenziava dandomi nuove senzazioni che con la normale attrezzatura da apneista non avrei mai potuto avere, come per esempio la paura di incontrare il taglio freddo e la sensazione di piacere che si provava dopo che si passava il taglio e si riusciva a decontrarsi e rilassarsi ,  la fine del tuffo quando con un semplice cavo comunichi con il tuo compagno, con degli strattoni trasmetti di voler essere tirato sù, io in quel momento nella mia mente parlavo con il mio compagno " ok pietro sono arrivato adesso ti do tre strattoni al cavo e mi tiri sù, cercherò di mettermi più idrodinamico possibile per farti venire più leggera la risalita", successivamente un altra sensazione ancora più piacevole lo scambio termico sulla mia pelle dal taglio freddo a quello più caldo, e quando poi uscivo fuori dall'acqua in tempi di immersioni brevissimi (30 mt in 58") avevo ancora aria non avevo neppure  avuto le contrazioni, proprio tuffi senza sofferenza ma con molta  sicurezza, divertimento, e sensazioni che solo questo tipo di immersione può darti.
Una altra delle cose che mi è piaciuta di più è stato lo spirito di aggregazione di gruppo che si è creato, considerando il fatto che i partecipanti variavano da un età di 14 anni a quella di Paolo ;D
 altra cosa gli istruttori che hanno fatto parte dello staff spero di riaverli in altri eventi, sono venuti da catania, ragusa, milano, palermo, trapani, brescia, etc.... ,  la professionalità del Dott.Trikilis e la sua voglia di trsmettere ed insegnare questa futura disciplina, il mitico  Stefano Tovaglieri che non ha bisogno di presentazioni, la presenza  la simpatita e la voglia di far apnea che trasmette il nostro presidente Umberto Pelizari, (lunga vita al presidente) anche se poi ha perso la gara  ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ;D ,
cosa dira ancora, vorrei farvi vedere un video che dura 7 giorni, 
« Ultima modifica: Luglio 27, 2007, 02:13:07 da manu »

Tovaglieri

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Re: A Marettimo con la Skandalopetra!!!
« Risposta #17 il: Luglio 27, 2007, 01:19:29 »
Che piacere leggere che ci si sta poco pe volta interessando a questa prova! ;)
Complimenti a chi è senza confini.  :o Da vero apneista!... una volta avremmo detto: "No Limits" ::)

Intervngo anche per fare un paio di considerazioni:

1. costruire una pietra , per quel che ho capito non è cosa semplice. Ogni apneista dovrebbe avere la sua, per forma e peso. Comunque sia girando per musei a Kalimnos e soprattutto l'esperienza dello scorso anno in Grecia e quella di quest'anno a Marettimo mi hanno insegnato che non ci si improvvisa sul taglio di una skandalopetra se questa ha la pretesa di fare bene il suo lavoro.
Le pietre Italiane di MAretimo erano veramente una catastrofe rispetto a quella Greca portata da Nikolas.....
Si tratta di centro di massa, di posizionamento delle mani, di corporatuta dell'apneista. L'ideale come ha mostrato Trikilis a Marettimo portando con se una pietra dalla Grecia è che il centro di massa sia spostato il più possibile verso il basso, nella parte distale della pietra ovvero dalla parte opposta rispetto al corpo. Da qui la forma a pera.
La forma poi deve essere tale da facilitare le manovre che permettono di utilizzarla come alettone e quindi con proprietà indrodinamiche vere e proprie.
Il peso non è fisso. In grecia abbiamo usato pietre di forme e peso diversi: da 6 fino a 13 chilogrammi... dipende dal tuffatore e dalla sua corporatura

Ho letto da qualche parte la proposta di una skandalopetra fai da te in legno appesantita con piombo e sinceramente sono perplesso... nella storia è sempre stata utilizzata la pietra e forse c'è una ragione. La stessa bozza di regolamento che abbiamo presentato prevede che la Skandalopetra sia realizzata con pietra e senza zavorre aggiuntive.

2. Per Manu. sacrosanto quello che scrivi sui tuffi ma bisogna che siano contestualizzati. Li ci tuffavanmo da una piattaforma aout board a livello dell'acqua; in Grecia ci tuffavamo da una piattaforma che era rialzata dal piano dell'acqua di circa 40 cm.... Umberto, come si evince dal video si tuffa da una barca che credo sia almeno 1 metro e mezzo sopra il livello dell'acqua.

Capite che sono situazioni diverse che richiedono tecniche diverse.
Quello proposto da Nikolas è certamente il modo più efficace e propedeutico per chi non ha dimistichezza con i tuffi di testa.

Proprio in questi giorni sto scaricando i filmati tra cui quello di Umberto che ha partecipato alla gara. Pur non avendo provato nei giorni prima ma sapendo che l'obiettivo era arrivare più profondi possibili a fine corda.... ha interpretato tatticamente il tuffo proprio come proposto nei giorni precedenti da Nikolas! Grande campione come sempre capace di adattarsi alle situazioni nel modo migliore..... salvo poi avere un compagno che imbroglia la cima e non gli permette di arrivare a fine corsa.....


Saluti  :)
Stefano

giorgiob

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Re: A Marettimo con la Skandalopetra!!!
« Risposta #18 il: Luglio 27, 2007, 07:01:45 »
Ma sei sicuro che a imbrogliare la cima del Presidente sia stato Circoste per disattenzione? Propongo di indagare con le prove filmate, non vorrei che fosse qualche avversario ad aver sabotato il tuffo!

Per quel che riguarda le sensazioni, le mie sono state che il tuffo insegnato da Nikolas è veramente morbido e poco traumatico. Ci si lascia trascinare dalla pietra, senza fatica e senza consumo di ossigeno e si inizia questa discesa "pigra".
All'inizio è dura, sensazioni nuove. Io mi staccavo quasi subito, dopo 9 o 10 metri, strattonavo la cima ma questa continuava a scendere ancora un po', prima che il compagno recuperasse. Allora risalivo a rana per tornare in superficie il più presto possibile.
Tuffo dopo tuffo le sensazioni diventavano sempre più piacevoli. A partire dal tuffo entravo letteralmente dentro il mare e mi rilassavo sempre di più, sentivo l'acqua scorrere sulla pelle. Poi se non riuscivo ad andare fino alla quota stabilita mi staccavo, strattonavo la cima e aspettavo che il compagno invertisse la corsa. E mi facevo trascinare. Alla fine della corsa avevo sempre fiato da vendere, anche perchè non avevo praticamente fatto nulla se non compensare.